I pneumatici 4 stagioni fanno per me?

 

E’ la domanda che i gommisti si sono sentiti fare più spesso nell’ultimo anno: “Ma queste gomme quattro stagioni funzionano? Sono adatte alla mia macchina?”.

Premessa:

Quelle che seguono sono opinioni basate sulla nostra esperienza di azienda da decenni leader nel settore, formulate grazie al riscontro dei nostri clienti. Sono indicazioni personali e quindi non sempre allineate con le raccomandazioni dei construttori di pneumatici.

In questo articolo parliamo di pneumatici “quattro stagioni” di ultima generazione, ovvero quelli attualmente proposti dalle principali case costruttici. Fino a qualche anno fa circolavano dei pneumatici “quattro stagioni” pessimi e molto diversi da quelli attuali.

Cosa dice il codice della strada:

Per il codice della strada in Italia e nel resto della comunità Europea non esiste un pneumatico “Quattro Stagioni”. Dal punto di vista legale quelli che vengono denominati dai costruttori pneumatici “4 stagioni”, “all season”, “multiseason”, “allweather” ecc. sono considerati degli equipaggiamenti invernali in quanto hanno la marcatura M+S. Chi fosse interessato a sfatare i miti e bufale riguardanti pneumatici invernali e codice della strada può leggere questo articolo nel quale spieghiamo in dettaglio cosa dice la legge in iIalia e in Europa.

Com’è fatto un pneumatico 4 stagioni?

In realtà non esiste uno standard o un protocollo a cui le case di affidano per progettare un pneumatico di questo tipo e ogni casa ha la sua idea e la sua interpretazione di come farlo.

Ad accomunare tutti i pneumatici 4 stagioni vi è la marcatura M+S e un disegno più aggressivo rispetto a quello del loro equivalente estivo. Quasi tutti inoltre hanno il simbolo dello snowflake (ovvero la montagnola a tre punte con all’interno un fiocco di neve), a indicare che soddisfano degli standard di comportamento sul fondo innevato; questo simbolo non è sempre presente e la sua mancanza non è sempre negativa. Più avanti vedremo perché.

Quanto durano?

I modelli più recenti hanno un chilometraggio simile ai loro equivalenti estivi.

In Italia il limite di legge che impone la sostituzione dei pneumatici è quando il battistrada raggiunge uno spessore inferiore agli 0.6mm. La nostra raccomandazione è quella di sostituire i pneumatici quando lo spessore è inferiore a 1.5mm per queli estivi e 3mm per quelli invernali. Per i pneumatici 4 stagioni il nostro consiglio è di non scendere sotto i 3mm, soprattutto nel periodo invernale.

Un pneumatico 4 stagioni nuovo nasce comunque con un battistrada più alto rispetto a un suo equivalente estivo.

Quanto costa?

Parlando sempre di marchi di qualità il costo è leggermente superiore a quello dell’equivalente estivo e simile a quello di un invernale. Per i marchi di fascia piu’ bassa il prezzo non si discosta da quello di un pneumatico estivo, ma, come detto in questo articolo ci riferiamo ai marchi “premium”.

Quali esigenze soddisfano?

Il principlae problema del pneumatico estivo è che al di sotto dei 7° vede le sue prestazioni degradare in maniera critica. Nel nord Italia, durante tutto il periodo invernale l’asfalto scende sotto questa temperatura almeno per qualche ora al giorno. Per chi utilizza il doppio treno (estivo/invernale) il problema non si pone, ma per chi utilizza pneumatici estivi con catene a bordo si trova spesso in situzioni di pericolo anche in situazioni apparentemente innocue (ad esempio asfalto umido per colpa della nebbia).

Vanno bene per tutte le vetture?

No, il grosso limite dei pneumatici quattro stagioni e’ che attualmente la gamma e’ ridotta alle misure piu’ commerciali e per le macchine di piccola e media cilindrata.

Negli ultimi anni sono entrate sul mercato anche misure per grosse berline e familiari, ma limitate alle misure piu’ commerciali e non per gli equipaggiamenti piu’ sportivi.

SUV e fuoristrada gia’ da molti anni nascono con pneumatici “quattro stagioni” anche se alcuni portano solo la marcatura M+S e non il simbolo dello snowflake.

Il nostro consiglio:

  1. Se in famiglia c’e’ piu’ di una macchina almeno una dovrebbe avere il doppio treno (estivo/invernale) e le altre possono tranquillamente dotarsi di pneumatici quattro stagioni. La vettura con il doppio treno sara’ quella da utilizzare per gli spostamenti straordinari, vacanze, viaggi ecc., le altre per gli spostamenti di tutti i giorni.
  2. Dal punto di vista economico i cambi estivi/invernali incidono per circa euro 60 all’anno, che diventano 100 se si lasciano i pneumatici in deposito dal gommista. La spesa e’ giustificata per vetture che fanno almeno 25.000 km all’anno. Sotto questo chilometraggio il pneumatico 4 stagioni e’ una buona soluzione.
  3. Ai mezzi che devono viaggiare in montagna suggeriamo ancora il doppio treno. I pneumatici quattro stagioni hanno buone prestazioni su fondo innevato, ma non sufficenti in condizioni straordinarie forti pendenze, neve molto compattata ecc.
  4. Tutti quelli che usano pneumatici estivi con catene a bordo dovrebbero valutare il pneumatico quattro stagioni. Le catene sono scomode, anacronistiche e inadatte alle strade moderne. Il montaggio delle catene e’ pericoloso in assenza di aree di parcheggio, e la vettura con catene viaggia a velocita’ molto basse intralciando il traffico. Un veicolo con pneumatici adatti puo’ circolare in sicurezza in pianura a 50km/h su  fondo innevato.

 

 


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